Cape Epic arriviamo!

///Cape Epic arriviamo!
Da “InBici” del 2 febbraio 2016
Anche Iader Fabbri e Matteo Marzotto saranno al via della massacrante corse a tappe sudafricana: “Lo facciamo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla ricerca, ma anche per dimostrare che, con un regime alimentare corretto ed il giusto allenamento, si può restare in forma tutta la vita”

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L’ anno scorso l’Australia, quest’anno la “Cape Epic”, il prossimo anno – chissà – un trekking sulla luna. Iader Fabbri e Matteo Marzotto – ufficialmente “coach” e “allievo” ma, prima di tutto, amici per la pelle – ogni anno alzano l’asticella di un dentino: “In realtà – spiega il nutrizionista della nazionale italiana di ciclismo – quest’anno l’asticella l’abbiamo alzata di un bel po’. La Cape Epic è considerata la gara di mountain bike più dura del pianeta e dunque arrivare al traguardo non sarà facile”.

Dalla loro parte hanno l’affiatamento (“Io e Matteo ci conosciamo alla perfezione”), a congiurare contro la scarsa attitudine agli sterrati. Per il resto, li attende l’inferno, ovvero otto tappe (una in più delle scorse edizioni) per settecento chilometri con 15mila metri di dislivello, un’escursione termica altissima ed un terreno che, sotto le ruote, passa dalle pietre alla sabbia e dall’erba al fango.

Più che una gara un’impresa, tanto che la domanda sorge spontanea: ma chi ve lo fa fare? “Abbiamo tanti obiettivi – spiega Iader Fabbri – in primis, la campagna a favore della Fondazione per la Fibrosi Cistica. Andremo in Sudafrica con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa terribile malattia e, dopo tanti ‘Bike Tour’, dare un nuovo impulso alla raccolta fondi da destinare alla ricerca. Per me e Matteo è un obiettivo primario, probabilmente lo stimolo più forte per arrivare fino in fondo”.

Il secondo motivo della spedizione sudafricana è più complesso ma altrettanto valido: “Un altro messaggio che vorremmo trasmettere – prosegue Fabbri – è quello legato ai corretti stili di vita e all’importanza di vivere sempre in maniera sana e dinamica, che sono un po’ i concetti cardine del progetto ‘Iader Life’. Portando alla Cape Epic Matteo Marzotto vorremmo far capire che anche un imprenditore di altissimo livello come lui, dunque oberato da una miriade di impegni quotidiani, se al lenato in maniera corretta, può cimentarsi, senza alcun limite, in tutte le gare del mondo. Vorremmo che la gente capisse che, con il giusto regime alimentare e con un training adeguato, si può rimanere in forma tutta la vita, perché un’attività fisica regolare rende l’uomo ‘libero’, lo pone
cioè nella condizione di poter scegliere di affrontare qualsiasi performance in qualsiasi momento della sua esistenza. E’ una filosofia che, nella mia professione, applico in maniera convinta e l’avventura alla Cape Epic dimostra che, noi per primi, ci crediamo davvero”.

Ma, da un punto di vista agonistico, quali sono gli obiettivi della coppia Fabbri – Marzotto?
“Noi venderemo cara la pelle – prosegue Iader – anche se, oltre alle difficoltà generali, ci attende, per questioni anagrafiche, una categoria particolarmente impegnativa. Ho grande fiducia in Matteo, che è un atleta tenace e anche di una certa esperienza. Per quanto mi riguarda, nel mio ruolo di ‘coach’, cercherò di impostare l’allenamento migliore e di prescrivere il regime dietetico più efficace. Per il resto ci misureremo in un contesto nuovo, perché mentre in Australia l’organizzazione era piuttosto ‘avventurosa’, la Cape Epic si svolge sotto l’egida dell’UCI e dunque con regolamenti molto severi. Sul piano della logistica, insomma, sarà come affrontare una corsa per professionisti”.

Ma dopo una gara come la Cape Epic, il prossimo anno, sarà ancora possibile alzare l’asticella?  “Il prossimo settembre – conclude Iader – Marzotto compie 50 anni, una ricorrenza che merita di essere celebrata in modo speciale. Abbiamo un progetto, che per il momento teniamo secretato, ma che non c’è dubbio alzerà l’asticella ancora di parecchio”.

Che stiano pensando sul serio alla luna?

A cura della redazione di InBici

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By |2016-10-27T19:24:27+00:00Marzo 3rd, 2016|Tags: , |
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