La settima tappa

//La settima tappa

2IMG-20141026-WA00014-10 7a tappa 127km 1700mt dislivello.

Oggi la tappa è adatta alle caratteristiche del Team, perché apparentemente meno tecnica del solito e con un lungo tratto di asfalto. Decidiamo di fare la tappa ognuno con le proprie possibilità. Rimango in testa alla corsa dove c’era anche Lelli per i primi 30km, poi nella discesa di una pietraia finisco completamente fuori strada,  attaccato al manubrio senza nemeno i pedali allacciati, non finendo più di rimbalzare su Penelope che faceva di tutto per tenermi in piedi. Riuscito a fermarmi capisco che quello non può essere il mio ritmo e se voglio portare a casa le penne meglio tirare i freni. Rimango con il secondo gruppetto e da lì usciti dalla pietraia e altri sterrati passiamo un guado a piedi con l’acqua fino al petto. Simpaticamente un concorrente australiano mentre siamo in acqua grida “Crocodile” e da li tutto il gruppetto con la bici in spalla si trasforma svelto in Mosè e vola fuori dall’acqua. Nessun coccodrillo, ma solo un simpaticone, talmente simpatico che appena arrivati nel ghiaiato al primo ventaglio aperto per il forte vento laterale con piacere lo abbiamo lasciato per strada staccato. Procediamo molto spediti, ai punti feed ristoro ci fermiamo velocemente e mentre con un occhio riempio il mio camel back di acqua con l’altro osservo i miei compagni di fuga, e al primo che risale in bici tutti riprendono il mezzo in mano e via che si riparte. Io nel passare davanti al banchetto mi metto in bocca una fetta di anguria che mangio pedalando per rientrare sugli altri. Se solitamente i ristori nei giorni scorsi li facevamo spediti ma rifocillandoci lautamente, nel gruppo di testa le cose cambiano e si gioca di strategia e il tutto dura tra i 15/20 secondi massimo tracannando tutto quello che si riesce.
A poco dall’arrivo l’ultima salita porta ad una ulteriore selezione e il gruppetto si fraziona e in testa rimaniamo io, uno svizzero e un giapponese, arrivati all’ultimo km in una erbosa discesa tutti e tre infila indiana, e ai 400mt il giapponese infila una carraia in discesa, purtroppo ci accorgiamo in fondo alla discesa di aver sbagliato strada. Ritorniamo indietro immediatamente ma il gruppetto che ci inseguiva era già passato, e così ci siamo persi la possibilità di giocarci il nono posto assoluto e un bel risultato di categoria. Chiudo sedicesimo assoluto e sesto di categoria, non male per un gregario poco allenato, ma soprattutto mi sono divertito a rimettermi in corsa.

By |2016-10-27T19:24:40+00:00Ottobre 26th, 2014|Tags: |
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