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Jorge Lorenzo

Lavorare a stretto contatto con un campione di questo calibro, non può che arricchire un percorso lavorativo ricco di grandi soddisfazioni ed ogni campione mondiale o olimpico mi ha sempre lasciato qualcosa in più di quello che io ho insegnato loro.

Jorge Lorenzo

Michele Pirro

“Sono meravigliato dai risultati che si possono ottenere seguendo un percorso di crescita come quello fatto insieme a te. Nello sport come nella vita ci sono momenti belli che volano via veloci e periodi difficili che solo grazie a impegno, determinazione e sostegno delle persone giuste prima o poi si trasformano in nuovi traguardi, grazie Iader.”

Michele Pirro

Michele Pirro, Pilota MotoGP

Fabrizio Ravanelli

“Iader quale grande professionista, mi ha trasmesso conoscenze alimentari che hanno migliorato le mie prestazioni sportive e quotidiane rendendomi consapevole e partecipe al mio benessere. Ho trovato una persona affine a livello motivazionale; sono arrivato come cliente e ne esco da amico. “

Fabrizio Ravanelli

Fabrizio Ravanelli, Ex-calciatore

Matteo Marzotto

“L’incontro e poi l’amicizia con Iader Fabbri non è stata casuale.

Nella mia vita ho sempre praticato sport attivo e ho sempre avuto, latente, quello spirito competitivo che con gli anni si nasconde ma fatica a scomparire. Sono certo che un po’ di “palestra d’ardimento”, come un tempo si definivano le attività in cui si mescolavano destrezza, forza e qualche rischio, rappresenti una patrimonio che verrà, prima o dopo, utile nella vita.

Non sono, ne sarei mai stato, un campione ma forse un buon professionista si. Ho infatti capito sin da molto giovane che nello sport (come nella vita) le scorciatoie sono occasionali e fuggevoli; il risultato si costruisce con la volontà, il rigore, il lavoro, la conoscenza, anche di se stessi e ovviamente un po’ di Fortuna. Il “risultato”, l’obbiettivo, poi cambia al cambiare delle stagioni della vita, prima prevalentemente prestazione sportiva poi benessere generale, vitalità, lucidità, forza, positivitò, migliore resistenza e perché no? Resilienza.

Tra i cosiddetti “Fattori Critici di Successo” metto senz’altro il cibo. Ho avuto da subito la sensazione che siamo quello che (e come) mangiamo e da lì è scattato l’interesse e forse la passione per quella che chiamo Nutrizione Consapevole.

Ecco perché credo che con Iader non sia stato un caso: condividiamo passioni simili, con età, esperienze e da angolazioni diverse. Le sue specialissime doti umane, il talento professionale, l’entusiasmo, la sua fame (è il caso di dirlo…) di sapere, testare, dimostrare mi ha contagiato, affascinato e persuaso che la consapevolezza di pochi, chiari, semplici concetti alimentari applicati con un minimo di attenzione alla vita di ogni giorno, portano risultati realmente tangibili. Con poche rinunce, pochi sforzi e pochi sensi di colpa. Se poi l’attenzione si trasforma in approfondimento, in volontà di salvaguardarsi mangiando, dove equilibrio diventa parola chiave, allora il tangibile diventa formidabile. In tutti i sensi.

Assorbire e applicare i concetti che Iader continua a studiare e affinare, significa superare l’accezione di “cibo”, “riposo”, “movimento” e le loro implicazioni. L’equilibrio dei tre elementi diventa stile di vita, “Iaderlifestyle” appunto.

Sono certo, il miglior investimento per un futuro di qualità.

Matteo Marzotto

Matteo Marzotto, Imprenditore e Manager

Simone Bernardi

Nello sport di alto livello, come quello che fa Simone, é determinante riuscire a trovare il proprio INDICE DI EQUILIBRIO, non sempre cosa semplice. Gli atleti sono sottoposti a forte stress e grandi carichi di lavoro che possono pregiudicare in primis la loro massa muscolare (costantemente stimolata) e pregiudicare poi la performance complessiva. È un onore per me poter aiutare questi grandi atleti, futuro della nostra nazionale.

Bruno Ieraci

“Ho conosciuto Iader a dicembre 2017, abbiamo cominciato il percorso a inizio gennaio del 2018, avevamo un obiettivo ben preciso, ovvero scendere di 6,5 kg; in un solo mese siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo e a mantenerlo per tutto l’anno. La cosa che mi ha colpito di Iader è che mi sono trovato bene da subito perchè non mi ha detto cosa mangiare, mi ha specificato una categoria di cibi da cui scegliere e mi sono poi gestito la dieta da solo. Iader mi ha fatto capire che è importante non quanto mangiamo ma cosa mangiamo. Oltre a essere un buon nutrizionista, è anche un gran motivatore ed è per questo che siamo riusciti a raggiungere i nostri obiettivi così in fretta e soprattutto mantenerli.”

Bruno Ieraci

Bruno Ieraci, Pilota motociclismo

Lorenzo Bilotti

“Come potete vedere sono qui nel villaggio olimpico di Pyeongchang per le olimpiadi 2018 io sono Lorenzo Bilotti e sono un componente della Nazionale Italiana di Bob, siamo qua per le gare di bob a quattro e volevo utilizzare questo video per ringraziare il Dott. Fabbri per tutto il sostegno che mi ha dato in questi anni, gli aiuti e i consigli durante la stagione, fate tesoro dei suoi consigli perchè sono utili sia agli sportivi che alle persone normali; sicuramente coloro che si rivolgeranno a lui noteranno dei cambiamenti e soprattutto dei miglioramenti, per gli atleti soprattutto nelle prestazioni e nel riposo, per essere in questo modo prestativi. Lo ringrazio…”

Lorenzo Bilotti

Eleonora Biliotti

“Da insegnante di yoga, da runner e da ragazza che conduce una vita particolarmente frenetica e attiva, quest’estate mi sono resa conto che i miei muscoli stavano perdendo tono, quindi interrogandomi su cosa potessi fare per ovviare a questa problematica ho capito che il problema era l’alimentazione, anche perché io sono vegetariana e faccio sempre molta fatica a integrare le proteine dentro ai miei pasti. Mi sono imbattuta nel libro di Iader Fabbri l’indice di equilibrio e devo dire che leggerlo è stato molto illuminante, perchè ho capito che ogni mio pasto dovesse essere bilanciato e contenere un quantitativo adeguato di carboidrati, grassi e proteine e posso dire che seguendo tale regime alimentare per solo due mesi i miei muscoli hanno assunto maggiore tono, ho ridotto la massa grassa e aumentato quella magra. Quindi, non solo una minore sensazione di stanchezza, ma soprattutto sono anche più performante…”

Eleonora Biliotti

Eleonora Biliotti, Insegnante di yoga e runner

Roberta Penazzi

“Un anno fa sono andata da Iader Fabbri perché volendo fare gare di Crossfit mi sono resa conto che tra il lavoro, allenamento e famiglia il pensare a cosa mangiare e alle quantità mi stressava molto e arrivavo agli allenamenti dopo il lavoro stanca e durante le gare sentivo di aver finito la benzina. Iader mi ha sollevato da questo stress togliendomi la fissa delle calorie introdotte e del pesare gli alimenti. Colazione proteica anche abbinata con qualcosa di dolce che mi piace, pasti con proteine di vario genere (carne, pesce o di origine vegetale) abbinate a verdure di stagione, frutta secca cioccolata fondente, frutta fresca come spuntini e carboidrati ma sempre abbinati alle proteine. In più mi sento bene tutta la giornata senza i momenti di calo delle forze causa picchi glicemici che calano improvvisamente. È un metodo alimentare che mi fa mangiare tutto e senza rinunce e se ho cene con amici e colleghi al ristorante ci vado tranquillamente perché non sono a dieta triste con solo pollo e riso. Il metodo di Iader Fabbri mi ha insegnato a essere in equilibrio fisicamente e mentalmente e dopo 4 gare di Crossfit in 2 mesi e tutti gli impegni lavorativi posso dire di sentirmi bene considerando che non sono più una ragazzina.”

Roberta Penazzi

Roberta Penazzi, Dentista e Crossfitter

Carlo Parrinello

L’alimentazione nello sport è un fattore importantissimo, che può diventare determinante quando si tratta di gestire i grandi carichi di allenamento che si affrontano in uno sport impegnativo come il triathlon. In questo caso, la durezza della disciplina – abbinata agli impegni di lavoro, alle esigenze della famiglia e ad altro – possono generare, se l’alimentazione non viene adeguatamente curata, scomode problematiche sanitarie, come in questo caso orticarie o altre patologie di matrice infiammatoria, la cui soluzione parte sempre da una sorgente alimentare.

Carlo Parrinello, Triatleta Agonista

Angelo Parrinello

Non sempre si deve per forza dimagrire, ma a volte si ricerca l’aumento della massa muscolare; come in questo caso, Angelo, per passare in prima squadra nel suo sport preferito che è il rugby è dovuto passare da 68 kg a 82 kg in 15 mesi, aumentando la sua massa magra e mantenendo inalterata la sua massa grassa.

Angelo Parrinello, Rugbista

Marco Gurioli

“Ciao sono Marco e ho una grande passione, il trail running. Per supportarmi in tutto questo seguo un piano alimentare. Per far questo mi sono rivolto a Iader già da qualche anno; con lui non ci sono più rinunce, mi sento sempre tonico. Adesso è tutto più facile, con il suo libro “L’Indice di Equlibrio” ci ha fornito il libretto di istruzioni, per rinfrescare un po’ il tutto.”

Marco Gurioli

Marco Gurioli, Trailrunner

Marco Andraghetti

Marco Andraghetti si è sempre allenato molto, seguiva un regime ipocalorico ma non riusciva a dimagrire soprattutto sull’addome, ora mantenendo gli stessi allenamenti ma mangiando con quantità libere, puntando solo su qualità, giusti abbinamenti e giusto timing non conta più le calorie.

Marco Andraghetti, Runner

Elisabetta Moncigoli

“Ciao Iader, volevo ringraziarti per avermi fatto raggiungere i risultati che volevo, mangiando in un modo che non avrei mai pensato potesse farmi perdere grasso e cm. Sono super contenta e sai quanto fossi perplessa su quanto cibo c’è nella dieta che mi hai consigliato, avevi ragione tu, i risultati sono stati eccezionali e sono rientrata in vestiti che non pensavo avrei mai indossato di nuovo…”

Elisabetta Moncigoli

Fabrizio Berto

“Ciao sono Fabrizio, ho appena portato a casa un mezzo Ironman a Lanzarote. Sinceramente, non essendomi allenato per niente, devo dire grazie a Iader perchè seguendo il suo regime alimentare ho trovato la forza di finire questo mezzo Ironman. Grazie Iader!”

Fabrizio Berto, Runner

Nicola Fontanesi

“Grazie a Iader sono riuscito a portare a termine l’impresa della gara in mongolia GOBI MARCH del circuito Racing the Planet, una delle gare più dure al mondo 250 km in 6 giorni 5000 metri di dislivello positivo in autosussistenza alimentare. Il mio zaino aveva un peso di 9,5 kg e abbiamo attraversato la Mongolia Nord zona Orkhon River per arrivare alla città di KARAKORUM. Grazie di tutti i calcoli fatti per calibrare il cibo per la mia performance.”

Nicola Fontanesi

Nicola Fontanesi, Ultrarunner

Gianluca lo “Sbarza”

“Ciao mi chiamo Gianluca, ho 45 anni e per tutti sono lo “Sbarza”. Sono un triatleta amatoriale ho iniziato a gareggiare nel 2007, nel 2009 ho scelto di fare il primo ironman e da quel momento mi sono appassionato talmente tanto che ad oggi ho concluso 19 ironman ed altrettante gare, sprint, olimpici, un po’ tutte le distante. Ho conosciuto Iader 3 anni fa circa, i primi tempi solo per consigli alimentari per rimettermi un po’ in forma, per ritrovare il peso giusto per divertirmi ancora di più nel praticare sport. Dall’anno scorso ho deciso di fare il cambio di marcia e di lavorare anche sulla strategia alimentare in gara, con ottimi risultati. Quest’anno in tutte le gare ho adottato questa nuova strategia ovviamente la prestazione ne ha guadagnato, ma più che altro il mio benessere. Ringrazio Iader per tutti i suoi consigli. Onestamente? Lo consiglio a tutti quanti.”

Gianluca, lo “SBARZA”

Davide Cassani

“Se sono riuscito a fare la 100 km del passatore senza alcun problema il merito è anche tuo. Da ex professionista di ciclismo sapevo che un aspetto fondamentale era quello di curare bene l’alimentazione. E con te al fianco non ho sbagliato nulla. Ho fatto 12 Giri d’ Italia e 9 Tour de France in bicicletta ma fare 100 km  di corsa mi mancava e se ci sono riuscito il merito è anche tuo per avermi consigliato e seguito in quelle 9 ore e 28’. Grazie mille.”

Davide Cassani

Daigoro Timoncini

“Le cose migliori a volte incominciano quando meno te le aspetti è cosi che nel 2007 incontrai per la prima volta Iader, da li insieme abbiamo affrontato 3 Olimpiadi ( Pechino, Londra, Rio). Abbiamo intrapreso un percorso che mi ha portato lontano facendomi scoprire che la cura di ogni dettaglio alla fine poteva fare la differenza..grazie!”

Daigoro Timoncini

Marino Bartoletti

“C’è una cosa che mi ha subito colpito in Iader (a parte il nome che per noi romagnoli è normalissimo, ma che per gli “italiani” suona un po’ strano): la sua capacità di trasmettere serenità. E soprattutto di argomentarla. Persino con un orso come me che fa solo finta di ascoltare, quando la diffidenza prevale sull’ambizione di un possibile traguardo. O semplicemente quando pensa che “in fondo, che bisogno ne ho”?

Debbo ammettere che non mi voglio particolarmente bene. Forse perché la natura è stata abbastanza generosa con me in fatto di salute e di tenuta fisica. Ma dato che anche gli specchi ogni tanto ti guardano male (soprattutto di profilo), che le bilance indulgenti non sempre sono una giustificazione ai tuoi peccati, che la carta d’identità continua a scrivere villanamente la stessa data di nascita, allora arriva il giorno che un’amicizia nata nel villaggio di un Giro d’Italia e consolidata nella sala da pranzo di una Nazionale guidata da un comune amico, uno passa da Faenza e dice “vabbè dai, andiamo a fargli un saluto”

E capita che tu esca dal suo studio avendo fatto delle riflessioni che per pigrizia non avevi mai fatto prima. Che non tu non rimuova le sue parole, dette con amabile fermezza. Che non stracci il pezzo di carta che in altri occasionali casi simili non aveva superato il cestino dell’ambulatorio. E capita persino che tu gli obbedisca. E che non ti pesi farlo.

Due o tre regole e un po’ di desiderio di volersi più bene: e il gioco è fatto. Iader è uno spacciatore di positività. “Guarda la cintura, non la bilancia”. Poi il bastardo ti porta in palestra, ti mette in meno un bilanciere da dieci chili che non hai più e ti dice: “Ma ti sembrava normale andare a San Luca in bicicletta con questo in tasca?

No, non mi sembrava normale. E Dio sa quanto costa, a me che sono di Forlì, dare ragione a uno di Faenza!”

Marino Bartoletti

Jessica Valmori

“Mi chiamo Jessica e ho 23 anni, ho iniziato il mio percorso con Iader a 18 anni e qualche kg di troppo.

Avevo sentito parlare molto di lui, così decisi di provare a rimettermi in forma chiedendo il suo aiuto.

Iader si è subito dimostrato una persona disponibile, gentile e preparata, ricordo che la sua domanda iniziale fu “c’è un vestito in particolare che vorresti indossare di nuovo?”, mi fece capire subito che il mio obiettivo non doveva essere il raggiungimento di un numero sulla bilancia, così puntai su quel paio di jeans, che da lì a poco più di un anno riuscii a mettere nuovamente.

Mi sono affidata a lui seguendo i suoi consigli, inizialmente non è stato facile, ho cambiato completamente il mio modo di mangiare e le mie abitudini, introducendo nuovi alimenti e lo sport nella mia vita.

E’ stato un percorso determinato e costante, col passare del tempo vedevo il mio corpo rimodellarsi e finalmente piacermi. Ho perso in tutto 20 kg, ma siccome il numero sulla bilancia non conta, posso dire che ho finalmente capito cosa mangiare e come abbinarlo per sentirmi bene con me stessa, in forza e felice,

facendo diventare lo stile alimentare di Iader il mio stile di vita che ancora oggi seguo.

A Iader devo un grazie infinito!”

Jessica Valmori

Jessica Valmori, Impiegata

Nazionale di Football Americano

Il Dr.Iader Fabbri ha iniziato a collaborare con la Nazionale di Football Americano da circa un anno ed i risultati sugli atleti a lui affidati sono stati notevoli. Il prossimo biennio rappresenta per la FIDAF un fase fondamentale di crescita con un obiettivo importante: vincere il campionato Europeo.
Iader Fabbri è e sarà un elemento fondamentale in questo percorso.
Grazie.

Dr. Marco Quercio
Responsabile dell’equipe medico scientifica della Nazionale Football Americano.

Giorgio “Matitaccia” Serra

“Cosa ci può essere, se non il nome IADER, a denotare immediatamenta la romagnolità pura ?
Uno che si chiama così te lo immagini bello paffuto, con la buzza tomba di cappelletti e saraghina, e invece ti trovi davanti un insieme di muscoletti asciutti senza un filo di grasso… Poi lo vedi inforcare la bici ( no mutòr ) e andare a S. Marino a 60 all’ora in salita, girare verso la bassa e per sciogliere l’indurimento del polpaccio fare un salto a Piangipane … Che rabbia, che invidia !!!”

Giorgio “Matitaccia” Serra

Giorgio Matitaccia Serra, Disegnatore

Alberto Contoli

“Prima che un Preparatore Atletico ti ho sempre considerato un Amico!!! Semplicemente impeccabile nel tuo lavoro. E’ grazie a te e ai tuoi consigli se davanti a me ho un anno fondamentale per la mia carriera , che senza di te probabilmente non avrei !!

Nei momenti di difficoltà so subito che numero comporre, e te con una sublime tranquillità mi rassicuri sempre, facendomi capire che i problemi grossi sono ben altri !!!!!!!

LA TUA TESTARDAGGINE E’ IL TUO ASSO NELLA MANICA, CHE TI PERMETTE DI SVOLGERE IL TUO LAVORO IN MODO INECCEPIBILE!
Grazie.”

Alberto Contoli

Alberto Contoli, Ciclismo professionistico

Matteo Montaguti

“Anche io sono uno dei testimoni di come, grazie alle tue conoscenze e la tua passione, si possa riuscire a fare grandi salti di qualità nello sport e nella vita quotidiana:
sono orgoglioso di far parte del tuo ristretto gruppo di atleti che possono avere in te un punto di riferimento!
Grazie coach per quello che fai (e che farai!) …ce la metterò tutta sapendo di avere una persona come te al fianco delle mie fatiche!

La vita è tutta salita e discesa, ogni giorno un nuovo traguardo, una nuova sfida e, insieme, raggiungeremo grandi traguardi!”
Grazie.”

Matteo Montaguti

Matteo Montaguti, Ciclista Professionista
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