A colazione i carboidrati ad alta densità o ad alto carico glicemico si possono inserire, e non rientrano nei Jolly, sicuramente ci sarà un aumento della glicemia, per questo motivo è sempre importante aggiungere una fonte proteica con 40 gr di parmigiano o 30/40 gr di affettato magro oppure altra fonte proteica che ti apporti almeno 20/30g di proteine nette.
I benefici degli omega 3 sono molteplici, migliorano il nostro rapporto del colesterolo buono e cattivo, diminuisce il livello di trigliceridi, migliorano le funzioni cognitive, la qualità visiva, prevengono le malattie cardiovascolari oltre a migliorare il rapporto omega 3 e omega 6 tenendo così lontana l’infiammazione silente. In ultimo sono molto utili per capelli unghie e pelle e se diminuiscono l’infiammazione silente, ridurranno anche l’infiammazione del tessuto connettivo e quella che chiamiamo tutti cellulite.
Nella prima fase della chetosi potrebbe insorgere qualche effetto particolare. Questi sintomi rientrano nella normalità e sono legati alla fase di svuotamento del glicogeno muscolare ed epatico. Quelli più frequenti sono: stanchezza, male alla testa, irregolarità intestinale, alitosi; si possono trovare strategie per ridurli ma solitamente passano da soli.
Non esiste il pensiero positivo o persone ottimiste, esistono persone che guardano i problemi in maniera diversa e concentrandosi sulla soluzione del problema. Allenare la gratitudine lo si fa nel proprio quotidiano e questo ci porta a vedere cose che gli altri etichettano come positività.
Fatta una colazione 2/3 ore prima della competizione, avremmo ricaricato il nostro serbatoio di glicogeno a sufficienza per poter sostenere lo sforzo di tale attività. Cerchiamo di non sovraccaricare il nostro intestino con la digestione, perciò al bisogno utilizzare un gel isotonico dopo l’ora, ora e mezza di corsa.
Durante l’attività cerchiamo di bere ogni volta che ne abbiamo la possibilità, magari alternando con sali minerali (già provati in allenamento).
L’aspetto che differenzia un maratoneta o podista da altri sportivi è l’impatto con il suolo, da tenere in considerazione per l’alimentazione prima e durante. Tale impatto può creare problemi digestivi, che pregiudicherebbero la performance. Sarà quindi fondamentale mangiare ad intervalli regolari alimenti facilmente digeribili ed allo stesso tempo pratici. Un consiglio è quello di usare gel isotonici per evitare problematiche a livello digestivo. Nella fase durante, è fondamentale sfruttare al massimo i ristori per idratarsi ogni volta che se ne ha la possibilità, acqua e qualche integratore idrosalino.
Quindi nutrirsi ad intervalli regolari di 40/50 minuti, due pezzi circa ogni ora da gestire con gel isotonici o piccoli pezzetti di barretta energetica, volendo si può utilizzare frutta disidratata.
E’ fondamentale aver già provato queste soluzioni in allenamento, non improvvisare nulla in gara.
Il cambio dell’alimentazione può portare ad un rallentamento dell’attività intestinale, quindi è utile ripristinarlo praticando una regolare attività fisica. L’idratazione è fondamentale, durante la giornata bere 1,5 litri d’acqua fuori pasto, e durante i pasti (2 bicchieri prima pasto). Può essere utile bere dell’acqua calda o tisane al mattino.
Inserire nell’alimentazione il giusto quantitativo di fibra attraverso il consumo di verdure.
La respirazione diaframmatica è di aiuto, permette di massaggiare le viscere e migliorare la peristalsi intestinale. Respira ogni giorno almeno 10 minuti con la pancia.
Inoltre è importante prendersi del tempo e dedicarsi alla causa, per allenarsi ad avere una regolarità bisogna anche passare dal bagno.
In caso di bisogno prendere 1 o 2 cucchiaini di magnesio supremo alla sera sciolti in acqua calda prima di coricarsi e mangiare un kiwi a colazione. Ovviamente evitare il cibo spazzatura.
In vista di una maratona è essenziale idratarsi, partendo dal pasto pre gara, senza esagerare, fino a 30 minuti prima della competizione, con una borraccia da 500ml.
Durante l’attività cerchiamo di bere ogni volta che ne abbiamo la possibilità, magari alternando con sali minerali (che abbiamo già provato in allenamento). Sfruttando ogni ristoro e non solo.
Dopo la competizione recuperare tutti i liquidi persi con il sudore, con acqua ed altre bevande (anche quelle che più ci aggradano).
Qualche strategie e strumento facile ed efficace per poter gestire le vacanze di Natale. Un mese non compromette la nostra linea e forma geometrica.
- pianificare le nostre settimane e i nostri pasti conviviali, nei quali ci giocheremo i Jolly, sempre con abbinata una fonte proteica, decidendo volontariamente in quali pasti essere più liberi senza perdere di vista il nostro obiettivo;
- l’attività fisica prima del pasto conviviale darà al nostro corpo un vantaggio, svuotando il nostro piccolo serbatoio del glicogeno muscolare ed epatico. Durante il periodo festivo, utilizza il tempo di riposo sfruttandolo praticando attività fisica;
- utilizzare strategie sazianti, bere due bicchieri d’acqua prima del pasto (aiuta la digestione e ci apporta un senso di sazietà), mangiare 15 minuti prima del pasto della verdura, il nostro cervello percepisce che stiamo mangiando dopo 15 minuti;
- conoscere il menù che ci aspetta può essere una buona strategia, cercare la fonte proteica presente all’interno e privilegiarla, per poi abbinarci i carboidrati sfavorevoli jolly del pasto della festa, mantenendo così la nostra glicemia stabile;
- non si ingrassa durante i pasti delle feste, il problema sono gli avanzi, assolutamente da evitare nei giorni successivi;
- non cercare di autopunirsi con digiuni o restrizioni, non andare avanti a stenti e sacrifici. E’ molto importante goderci il momento del convivio con serenità; gratificarsi con il pasto ci riempirà di energie mentali utili per affrontare il pasto successivo in maniera ottimale. Cercare quindi di ritornare alla quotidianità e abitudini normali. Se non si ha fame prediligere un pasto leggero con verdura o frutta.
- pensiamo di più quando mangiamo, alle reazioni che si potranno scatenare all’interno del nostro corpo soprattutto visualizzare e focalizzare l’obbiettivo. Essere sempre collegati con quello che stiamo facendo!
Non si ingrassa tra Natale e capodanno, ma tra capodanno e Natale dell’anno dopo!






