Prima tappa del Bike Tour, 110 chilometri da Trieste e Verona. Abbiamo attraversato città, incontrato delegazioni, parlato con persone. Molte di queste hanno anche pedalato con noi. Come sempre ci trasmettono tanta energia e noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di diffondere un messaggio di speranza e di conforto.

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Ieri, in particolare, un incontro speciale mi ha regalato fortissime emozioni. Lui si chiama Lorenzo, ha 11 anni ed un’energia che zampilla da tutti i pori. Si è unito al gruppo, ha pedalato accanto a noi per una ventina di chilometri. In sella alla sua mtb ci è rimasto incollato con una tenacia da vero campione del mondo, malgrado la media di 40/42 km/h mantenuta costante anche grazie all’aiuto di tanti amatori che ci aspettavano lungo la strada. Lorenzo non ha ceduto di un millimetro, è sempre rimasto a ruota. Io ho avuto l’onore di pedalare al suo fianco e, malgrado la tosse che gli tagliava il respiro, lui con un rapporto lungo, tornava sempre sotto al gruppo. All’arrivo, ad attenderlo, tanti suoi amici ed i compagni di classe che applaudivano e sventolavano gli striscioni. Non c’è dubbio che è lui – per manifesta superiorità di carattere – il vincitore di giornata. La sua mamma, all’arrivo, assieme a Lorenzo, mi ha ringraziato, ma come sempre il regalo più bello, l’insegnamento più grande, l’ho ricevuto io. E allora, grazie di cuore Lorenzo. Sono onorato di averti conosciuto e di aver condiviso con te un piccolo grande tratto della strada della vita.

Iader