“Mio padre è diabetico e in ospedale gli servono fette biscottate, marmellata e tè zuccherato.”
E la domanda che ci ha fatto un ascoltatore durante la diretta della domenica:
ha davvero senso nel 2026 parlare ancora così poco di carico glicemico e di come gestire praticamente il proprio piatto?
Per anni il diabete è stato gestito quasi esclusivamente come una malattia da controllare con i farmaci e qualche protocollo pre stampato.
Questo ad oggi non ha portato successo, ma alimentazione, qualità dei pasti e risposta glicemica dovrebbero avere un ruolo centrale.
Perché una colazione del genere:
sazia poco
alza rapidamente la glicemia
crea fame dopo poche ore
non aiuta il controllo metabolico
Da oltre 20 anni nel mio lavoro mi occupo di glicemia, e osservo una cosa molto semplice:
quando aumenti equilibrio, proteine e sazietà, cambia completamente tutto dagli esami matici alla gestione della complicanza.
Non serve estremizzare, serve aiutare le persone nell’atto pratico più facile che abbiamo, il mangiare.
Perché la prevenzione e la gestione metabolica iniziano soprattutto da un vassoio ospedaliero.
Tu cosa ne pensi? Hai mai visto situazioni simili negli ospedali?