Ogni giorno, da anni, ascolto nel mio ambulatorio le esperienze alimentari di molte persone che mi raccontano dei loro tentativi (spesso vani) di perdere peso con diete che si basano unicamente sulle calorie. Pasti incentrati sull’utilizzo di pochi grassi per abbassare il tenore calorico in omaggio al solito, stucchevole concetto del “mangia meno, muoviti di più e sarai magro e in forma”.

Se questo fosse vero, mi domando come mai la popolazione sia così sovrappeso ed i bambini, in particolare, siano così spesso obesi e malati…

Proprio in questi giorni una mia nuova cliente mi ha illustrato la sua personalissima dieta: 30 grammi di marmellata, tre fette biscottate e un bicchiere di latte. Un racconto che mi ha scatenato la voglia di verificare, una volta per tutte, se le teorie basate sul “poco” sono veritiere anche in “VIVO”.

Per questo ho deciso di “prestare il mio corpo alla scienza” e – pur sapendo di non poter rappresentare un campione significativo della popolazione, visto che sono un singolo individuo – ho comunque deciso di verificare su me stesso le reazioni biochimiche di un pasto.

Infatti, attraverso l’analisi della glicemia pre-pasto, 1 ora post pasto, 2 ore post pasto, registrerò tutte le eventuali variazioni nel mio sangue. Testerò alimenti, pasti, prodotti e tutto ciò che posso verificare per capire – attraverso le variazioni della glicemia (zucchero nel sangue) – se le calorie possono essere effettivamente un parametro “intelligente e perseguibile” oppure, come io sostengo, un riferimento obsoleto.

Una cosa certa è che la variazione della glicemia si verifica in tutte le persone trasversalmente e quindi sicuramente non è l’unico parametro che si deve tenere in considerazione costruendo una alimentazione, ma può essere comunque il principale indiziato da tenere monitorato per costruire la nostra alimentazione e prevenire patologie e rimanere sani, in forma e magri.

Le variazioni di glicemia nei test a cui mi sottoporrò avvengono, occorre ricordarlo, su tutti gli individui, ma bisognerà tenere conto che la risposta glicemica sul mio organismo – che sono uno sportivo, dinamico e che, solitamente, mangio seguendo il mio “indice di equilibrio” – sarà diversa rispetto a quella della signora Maria o della nonna Berny, per le quali il risultato sarà ancora più amplificato.

Quindi sono sempre dell’idea che, più delle chiacchiere, conta l’azione e che ogni teoria vada testata in concreto. Anche in questa occasione, dunque, utilizzerò questo approccio. A quel punto, vedremo se 100kcal di pollo sono come 100kcal di pasta…

Il mio sito ufficiale
► https://www.iaderfabbri.com

Seguimi sulla Mia Pagina Facebook
► https://www.facebook.com/IaderFabbri

Seguimi su Instagram
► https://www.instagram.com/iaderfabbri/

Acquista il mio libro
► https://amzn.to/2Cs0BWN