Questa è la seconda tappa, sempre ripresa dalle telecamere di Davide Cassani. Una tappa davvero dura, complicata, dove la fatica è fisica, ma anche e soprattutto mentale. Come tutta questa avventura, la vera sfida è con sé stessi…Quando si parte, si alza la polvere. Attraversi la foresta pluviale, ed è umida, quasi opprimente. Poi lo scenario cambia ancora: una strada di ghiaia color rosso, che divide due mondi totalmente diversi, una foresta bruciata dal sole piena di termitai e formiche giganti, da un lato, ed un corso d’acqua cristallina, dall’altro. Le salite sono dure, molte, ed il ristoro è una botte d’acqua su di un campion, diventata calda sotto il sole, ed un po’ d’ananas ed anguria. E poi ancora salita, l’ultima, durissima e spaccagambe, fino al lago Tinaroo, arrivo di tappa. Che fatica, ragazzi, ma che meraviglia!