“Tè, miele e due fette di pane.
La colazione ‘semplice’ di Sawe che ha fatto impazzire il web.
Ho sentito tutto: ‘basta il talento’, ‘torniamo al naturale’, ‘non serve la scienza’.
Stessa cosa dissero di Mennea con pasta e parmigiano.
Peccato che dietro quel pane e quel miele ci fossero 115 grammi di carboidrati all’ora in gara, bicarbonati calibrati nei giorni prima, liquidi misurati al millilitro ogni 5 km e un intestino allenato per anni ad assorbire quantità impensabili per qualsiasi altro runner.
Non è semplicità. È scienza mascherata da semplicità.

Secondo te questo record durerà ancora per molti anni?