Già da tempo mi ero addentrato scomodamente in questo argomento, insistendo sul fatto che molte ricerche scientifiche affermavano che lo stretching prima della gara poteva essere controproducente alla stessa prestazione.
I miei articoli pubblicati su alcune riviste sportive del settore trovarono resistenza da parte dei revisori delle riviste e incontrarono disapporvazione anche tra molti colleghi preparatori atletici che ancora oggi nel 2012 insistono per far eseguire ai loro atleti stretching prima della performance mettendo a rischio non solo il risultato della gara ma predisponendo l’atleta ad un più probabile infortunio.
A conferma di tutto questo l’8 febbraio 2012 è stata pubblicata su una rivista prestigiosa come Journal of Medicine & Science in Sports, una Meta analisi dal 1966 al 2010 valutando tutti gli studi scientifici effettuati su stretching e performance e le conclusioni sono state univoche:
“Possiamo concludere che l’utilizzo della Stretching come attività durante il warm-up di routine deve essere generalmente evitato”.
Penso che questo come tutti gli altri studi citati nei miei precendenti articoli debbano essere spunto per molti colleghi che si ritengono professionisti, quindi come tali devono studiare e aggiornare le loro credenze senza farsi influenzare dalle credenze popolari. Per un atleta professionista i dettagli fanno grandi differenze quindi figuriamoci errori grossolani che vedo ripetere costantemente cosa possono generare.
Vedi anche: