È un giro che mi sazia, mi dà energia, mi piace. Giorno dopo giorno. Un giro a tutta. Molti li conosco anche un po’ più in profondità, rispetto ad una conoscenza professionale. Sono ragazzi che sanno cosa vuol dire fare sacrifici, che ironizzano sulla fatica, esorcizzano rischi e paure.
A volte, quando mi tocca giustamente parlare di temi legati all’alimentazione e all’allenamento, alle abitudini dei corridori al Giro, mi sembra, quasi rispondendo, di violare la loro privacy. Perché non bastano le parole, le strategie, la tecnica, anche quella che si occupa di training mentale, per raccontare in pieno l’aspetto eroico di questi ragazzi e del ciclismo.
I CONSIGLI PER LA SIGNORA MARIA
Mi riportano in pace con me stesso il racconto e i consigli pensati e spiegati in video per… la Signora Maria. Cerco di dare qualche dritta. A volte è facile, altre mi sa che no… Ma va bene così. La Signora Maria e’ diventata per me quasi un tormentone. Per me e per quelli che mi seguono nella mia parte di Coach al Giro. Eppure mi piace sapere che qualcosa di utile lo stiamo portando al Giro: mentre tutti questi ragazzi fanno fatica nel giro più duro degli ultimi 10 anni – come giustamente ha detto il campione del mondo Philippe Gilbert di questa edizione della Corsa Rosa – sto cercando di promuovere un po’ di cultura alimentare, un campo che mi piace un sacco. Si corre qua e là : da una diretta all’altra, ma è un bel ritmo. Tutti, insomma, all’attacco e poi … recuperare.
RIPOSO? DOPPIO LAVORO CI STA
Domani giorno di riposo. Per compensare, cercherò di lavorare di più nella carovana del GiroRai : che mi sta dando grandi emozioni, a me come a voi che lo seguite e, dai messaggi che ricevo, siete tanti! Ed essere in corsa e in scia a campioni come il protettivo Tiralongo, legato ad un filo di spontanea amicizia con il nostro Aru, ci dà un’energia che … altro che glucosio! Ci vediamo al Giro.

