Questo studio ha esaminato l’effetto antiobesità dell’aglio nei topi fatti diventare obesi attraverso una dieta specifica.
Un gruppo di topi sono stati alimentati con una dieta specifica per ingrassare per 8 settimane consecutive poi successivamente gli stessi topi hanno seguito la stessa identica dieta per 7 settimane ma con una integrazione che andava dal 2 al 5% di aglio.
L’aglio nella dieta riduce il peso corporeo e la massa dei depositi di tessuto adiposo bianco e migliora il profilo lipidico del fegato.
Il meccanismo di azione dell’aglio sul dimagrimento sembra legato al disaccoppiamento delle proteine sul tessuto adiposo e nella muscolatura questo in parole povere si traduce in un aumento di temperatura di circa 4°C.
Questi risultati suggeriscono che gli effetti antiobesità di aglio sono stati almeno parzialmente mediati attraverso l’attivazione di AMPK (una proteina specifica), aumento della termogenesi, e la ridotta espressione di più geni coinvolti nella adipogenesi.
Quindi aglio a volontà ma non dimentichiamo l’effetto collaterale non gradevole per chi ci sta vicino.

Fonte: The Journal of Nutrition 1 Nov. 2011 , Reduction of Body Weight by Dietary Garlic Is Associated with an Increase in Uncoupling Protein mRNA Expression and Activation of AMP-Activated Protein Kinase in Diet-Induced Obese Mice