Lo stretching è un buon rimedio contro i fastidi e i dolori causati dalla fascite plantare, l’infiammazione del legamento arcuato del piede. Gli esercizi di allungamento sono un ottimo alleato nelle forme acute, persino più efficace delle onde d’urto.
«La fascite plantare è molto diffusa tra sportivi professionisti e amatoriali – spiega Alessandro Zati, direttore del Reparto di medicina fisica e riabilitazione dell’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna – Ha cause di fondo e altre scatenanti. Tra le prime, una situazione anatomica favorente (come i piedi piatti o cavi) che, col tempo, crea una tensione a livello muscolare e tendineo. Le cause scatenanti vanno dall’utilizzo di calzature non adeguate per l’attività che si svolge, all’esecuzione di esercizi che comportino l’uso della fascia plantare senza che questa sia stata correttamente preparata. La fascia plantare va così incontro a una serie di ripetuti microtraumi che, sommandosi, si manifestano con il dolore e la contrattura del piede».
Il sintomo principale è il dolore, spesso più forte al risveglio e localizzato nella parte interna del tallone. Di solito, nel corso della giornata il fastidio tende a diminuire piuttosto rapidamente, per ricomparire dopo una lunga passeggiata o al termine della giorno. Quando si fa attività fisica il dolore insorge solitamente nelle fasi di riscaldamento iniziale, per scomparire mano a mano che l’allenamento prosegue. In ambito sportivo sono particolarmente a rischio i corridori, i saltatori e i giocatori di calcio. Per evitare peggioramenti è sempre buona regola interrompere l’attività fisica e mettere ghiaccio sull’area dolente.
fonte: edott