Il radicchio è un ortaggio composto per il 94% da acqua, contenente 1,6 g di carboidrati ogni 100 g ed 1,4 g di proteine per la stessa quantità di prodotto. Questo contiene diversi sali minerali (in particolare potassio, ma anche calcio, fosforo e sodio) ed è ricco di fibre (circa 3 g ogni 100 g), la maggior parte delle quali sono insolubili (circa 2,37 g per 100 g); allo stesso tempo, presenta un buon quantitativo di vitamine, soprattutto la C. L’indice glicemico del radicchio si attesta intorno a 15, un valore molto basso, così come il suo carico glicemico che – per una porzione da 100 g di prodotto – risulta inferiore all’1, dunque semaforo verde.
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L’abbondanza di fibre presenti in questa verdura può avere effetti benefici sull’organismo umano: queste migliorano il transito intestinale, prevenendo dalla stipsi o da altre forme tumorali al colon; inoltre, nutrono la flora batterica intestinale. Questo ortaggio è consumabile anche da chi ha intolleranze al lattosio, così come dai celiaci. La vitamina C, i carotenoidi ed i polifenoli in esso contenuti donano a questo prodotto proprietà antiossidanti: il radicchio ha le potenzialità per combattere lo stress ossidativo dell’organismo, ostacolando l’insorgere di malattie metaboliche. Infine, la ricchezza d’acqua ed il potassio contribuiscono a prevenire l’ipertensione arteriosa.
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Esistono diverse varietà di radicchio: in natura possiamo distinguere quello con le foglie di colore rosso, quello variegato (con le foglie di colore verde chiaro) ed, infine, il radicchio bianco. In Romagna una ricetta tipica è quella dei Bruciatini (Brusadé), con radicchio, pancetta, aceto balsamico ed un pizzico di sale; si può consumare come piatto unico (con aggiunta di formaggio o Parmigiano) oppure come contorno. Tu hai mai mangiato i brusadé? Scrivimelo nei commenti.”
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