Devra Davis, celebre oncologa, epidemiologa americana e Premio Nobel per la pace, ha pubblicato molti articoli sul rischio oncologico dell’uso dei telefoni cellulari. Il più recente è stato pubblicato dal British medical journal e spiega che l’associazione tra l’uso dei cellulari e il tumore al cervello è plausibile. Esiste quindi «un ragionevole dubbio». Davis è il direttore del primo Centro di oncologia ambientale al mondo, all’università di Pittsburgh.
«Dopo 50 minuti che si tiene un telefonino vicino all’orecchio il cervello mostra cambiamenti significativi nel metabolismo del glucosio, che è la benzina del cervello – spiega Davis – sappiamo che nell’Alzheimer esiste una difettosa utilizzazione proprio del glucosio da parte dei neuroni. Alcuni studi russi, invece, hanno sottolineato una serie di problemi di apprendimento e memoria associati all’esposizione ai campi elettromagnetici: così c’è ora chi si chiede se possano favorire l’insorgere del Parkinson giovanile o dell’autismo. L’incertezza è ancora molta».
L’Oms afferma che non esiste attualmente l’evidenza di danni alla salute derivanti dall’uso dei cellulari. Però l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, però, ha classificato la radiazione elettromagnetica dei cellulari come possibilmente cancerogena.
Solo in Italia sono oltre 44 milioni i telefonini attivi su una popolazione di 60 milioni. «I produttori di telefonini – riflette Davis – non affermano mai che i loro prodotti sono sicuri: mettono in guardia invece nelle istruzioni, a caratteri microscopici, sui possibili rischi. A volte, come nel caso di alcuni tablet, esiste un sensore di prossimità che riduce la radiazione quando avviciniamo l’oggetto al corpo, anche se non viene pubblicizzato, perché non si vuole che questi prodotti vengano considerati pericolosi. Credo, però, che non dobbiamo comportaci come è avvenuto con il tabacco e l’amianto e aspettare le vittime».
I soggetti più a rischio sono i neonati e i bambini, dato che assorbono le microonde a un tasso almeno doppio di quello degli adulti. In Israele, uno dei Paesi con più cellulari, sono notevolmente aumentati i tumori infantili. Parlare al telefonino camminando o in zone con poco segnale ci espone di più perché si passa da una fonte di segnale all’altra. Meglio usare sempre l’auricolare e non tenere il telefono in tasca.
FONTE: Edott.