La diagnostica si avvale sempre più spesso di iPhone e altri smartphone per acquisire informazioni di ogni tipo, anche da inviare in tempo reale al proprio medico: temperatura corporea, frequenza cardiaca, pressione, ossigenazione del sangue, glicemia. Esistono già le app per effettuare elettrocardiogrammi (Ecg) e test delle urine per verificare, per esempio, gravidanze, funzionalità dei reni e infezioni delle vie urinarie, basta comprare i sensori da collegare al telefono. Per molte applicazioni la Food and drug admnistration, negli Usa, ha già concesso la commercializzazione. Altre sono al vaglio delle autorità competenti europee ed altre ancora hanno già ottenuto la marcatura «CE», che garantisce la conformità dei prodotti.

Il telefonino come monitor intelligente della salute rappresenta «la rivoluzione digitale della medicina – spiega Eugenio Picano, cardiologo e direttore dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa – avere con sé uno strumento che segnala se qualcosa non va è una fondamentale spinta motivazionale per il paziente, perché stimola a superare la ritrosia o semplicemente la pigrizia di sottoporsi volontariamente, e con costanza, ai controlli. La negazione di un disagio è un fenomeno comune, pensiamo alle persone obese, ai diabetici o ai pazienti psichiatrici. È normale provare pudore nei confronti della propria condizione, quando è oggetto di stigma sociale o è percepita come qualcosa da nascondere».

fonte: Edott