All’indomani della puntata di Report, trasmissione di Rai3, dedicata alla cancerogenicità dei cellulari, il Consiglio superiore di sanità invita alla prudenza nell’uso dei telefonini, specialmente nei bambini. «Non si può escludere causalità – si legge nel documento degli esperti – tra esposizione a radio frequenze e cancro quando si fa un uso molto intenso degli apparecchi». Per i minorenni, il Consiglio superiore di sanità si appella al «principio di precauzione», bisogna evitare che i bambini ne facciano «un uso smodato».
Il ministero della Salute ha annunciato che nelle prossime settimane partirà una campagna d’informazione per indicare qual è l’uso appropriato del cellulare, soprattutto per i più piccoli. Lo scorso maggio l’Organizzazione mondiale della sanità ha ammesso che i telefonini possono causare il cancro, classificando i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibili cancerogeni per l’uomo. La Società di pediatria consiglia di non abituare i bambini all’uso del cellulare e, se proprio devono farlo, è bene usarlo sempre con gli auricolari e mai attaccato all’orecchio. Alcuni consigli pratici dal presidente della Federazione medici pediatri Giuseppe Mele: «Non usare il telefono cordless, tenere il router wi-fi in un cassetto o in armadio, ricordarsi dell’auricolare per i bambini, ma che non sia un dispositivo bluetooth».
«L’organismo dei più piccoli – sono le parole della Società di pediatria – è più sensibile rispetto a quello degli adulti, il cervello ha una maggiore conducibilità, una minore consistenza delle componenti ossee ed essendo più basso, anche la distanza rispetto all’antenna è ridotta. E’ doveroso diffondere alcune raccomandazioni». L’Istat rivela che, il 92,7% dei ragazzini tra gli 11 e i 17 anni e l’86,2% dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni ha un telefonino