Secondo una ricerca condotta dal Dott. Maughan e la sua equipe dell’Loughborough University all’interno di integratori normalmente utilizzati dagli sportivi, possono trovarsi residui di farmaci inseriti nella lista delle sostanze dopanti della WADA. Il Dott. Maughan ha effettuato una sperimentazione su un campione di sportivi, inserendo nella supplementazione di proteine una dose di 19-Norandrostenedione inferiore di 1000 volte a quella testata normalmente durante il processo di produzione degli integratori.
Anche a queste concentrazioni insignificanti gli atleti sono risultati positivi al test antidoping. L’equipe del professore conferma che questa incongruenza non può che avere effetti negativi per gli atleti che li utilizzano in buona fede.
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