Mancano dieci giorni all’inizio dei giochi olimpici di Londra 2012 ed è alta l’attenzione sul sistema dei controlli antidoping. Grazie al contributo di GlaxoSmithKline è stato allestito un super laboratorio, con un team di 150 scienziati provenienti da tutto il mondo. Direttore del laboratorio è David Cowan del King’s College di Londra. Il laboratorio è attrezzato per scoprire ogni tipo di frode sportiva, eseguire 6.250 test e svelare la presenza di 240 sostanze proibite. Potrà essere esaminato un atleta su due, quindi un grande impegno che richiederà il lavoro di circa mille operatori. Il laboratorio, in parte predisposto nella sede di GSK di Harlow, funzionerà 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. Tutti i giorni si testeranno fino a 400 campioni e i risultati, per alcuni test, saranno garantiti nell’arco di ventiquattro ore.

Il laboratorio è esteso su una superficie di 4.400 metri quadrati, pari a sette campi da tennis. Il super centro antidoping, nato dalla collaborazione tra GSK, il Comitato organizzatore dei giochi olimpici e paraolimpici e il King’s College di Londra, è la punta dell’iceberg dell’impegno di GSK per le Olimpiadi. Da oggi infatti parte anche la nuova campagna pubblicitaria contro il doping che vede coinvolti olimpionici e paraolimpionici britannici come: Phillips Idowu, Beth Tweddle, David Weir, Edmunds e Graham Marlon Devonish. Gli atleti celebreranno attraverso spot televisivi il loro impegno per uno sport pulito.

«Il nostro contributo per Londra 2012 – afferma Phil Thompson, senior vice president, global communications della GlaxoSmithKline – è quello di garantire che ogni vincitore di una medaglia possa celebrare ogni vittoria con la consapevolezza di aver avuto successo lealmente. La campagna pubblicitaria mostrerà il duro lavoro e la determinazione necessari per diventare un grande atleta».