Le fibre rivestono un ruolo decisivo nello sport e nel fitness, consentendo agli atleti di assimilare meno calorie e avere un anticipato senso di sazietà.
Ma quali sono gli altri vantaggi?
Dal XIX° secolo, i paesi più ricchi iniziarono a consumare pane e derivati più puri e raffinati rispetto a quelli utilizzati dal resto del mondo, probabilmente per moda o anche per comodità, dal momento che la farina bianca, privata di tutti i suoi nutrienti principali, non viene attaccata dagli insetti come avviene invece per la farina integrale.
Da qualche decina di anni la raffinazione della farina e di tutti i suoi derivati è diventato un simbolo di benessere e ricchezza, ma oggi ci accorgiamo che il consumo di cibi raffinati non è vantaggioso per la nostra salute.
I nutrizionisti si sono infatti resi conto che per evitare malattie, in primis l’obesità, le fibre alimentari svolgono un ruolo eccezionale ed insostituibile.
Cos’è la fibra alimentare?
La fibra non è altro che la struttura della pianta, quello che nell’uomo sono le articolazioni, le ossa, in definitiva il sostegno. Durante la lavorazione delle farine raffinate avviene un vero e proprio spogliarello del chicco:
prima si rimuove il pericarpo (lo strato esterno) ricco di fibre e vitamina del gruppo B e sali minerali. In secondo luogo si elimina lo strato aleuronico (intermedio) anch’esso ricco di proteine e vitamine del gruppo B.
Infine si elimina anche l’endosperma (la porzione centrale). Il germe, che durante questa lavorazione si distacca dal resto del prodotto, subisce un percorso diverso. Il risultato di questa lunga e laboriosa operazione non è altro che un prodotto privo di macro e micronutrienti importanti per l’uomo.
L’importanza delle fibre
La fibra riveste un ruolo molto importante anche nel campo dello sport e del fitness, permettendo agli atleti di assimilare meno calorie e avere un anticipato senso di sazietà. Infatti le fibre aumentano la masticazione, incrementando la produzione di succhi gastrici nello stomaco che, gonfiandosi, velocizzano l’arrivo della sensazione di sazietà.
Inoltre stimolano la peristalsi intestinale, diluiscono gli zuccheri e i grassi rallentandone l’assorbimento, evitano gli sbalzi glicemici, combattono la stitichezza e migliorano la flora batterica, perché l’assunzione quotidiana di fibra favorisce l’eliminazione delle sostanze nocive presenti nel canale digerente, le quali vengono da queste inglobate e quindi espulse.
La nuova piramide alimentare che gli studiosi d’alimentazione stanno rivalutando, vedrà un prorompente rilancio dell’uso della fibra e questo rappresenta un chiaro segno della volontà di porre l’accento su questo nutriente indispensabile per la nostra alimentazione.
Bisogna tuttavia ricordare che le fibre non apportano calorie, in quanto il nostro organismo non è in grado di assimilarle: la carenza dell’enzima cellulasi rende impossibile la scissione dei legami ß, impedendone modificazioni, per cui l’espulsione avviene attraverso vie naturali.
Indigeribile non significa però inutile!
Oltre a tutti i benefici di cui sopra, infatti, i nutrizionisti internazionali hanno constatato che le fibre prevengono tutta una serie di patologie come l’obesità, il diabete, l’appendicite, il tumore all’intestino e i calcoli biliari.
Aumentando il consumo di prodotti integrali (frutta fresca e secca, verdura e legumi) riusciremo a prevenire una lunga serie di disturbi legati all’alimentazione.
Una semplice e corretta alimentazione sarebbe sufficiente ad ottenere il giusto rapporto tra i diversi tipi di fibre.
E nel nostro organismo, equilibrio equivale a salute!