Si è conclusa una lunga ricerca, iniziata nel 1987, che voleva dimostrare la correlazione tra dieta ipocalorica e longevità. Restano delusi i patiti della restrizione calorica, è risultato infatti che non si vive più a lungo se si è sottopeso, rispetto ai normopeso. Per un quarto di secolo alcuni esemplari di macaca mulatta sono stati tenuti in stato di semi- denutrizione. Alcuni parametri clinici indubbiamente sono migliorati, ma soltanto negli esemplari messi a dieta quando erano già molto avanti con gli anni. Le cause di morte, tumori e malattie cardiovascolari, sono rimaste esattamente le medesime, tra le scimmie denutrite e tra le scimmie nutrite normalmente.

Gli esami di laboratorio hanno evidenziato livelli inferiori di colesterolo e glicemia nelle scimmie maschio che avevano iniziato in tarda età a vedersi ridurre del 30% l’apporto calorico, ma nelle femmine questo dato non è stato riscontrato. Il responsabile dello studio Rafael de Cabo, che ha pubblicato online sulla rivista Nature l’esito delle sue ricerche, ha detto di essere stupito e deluso dal fatto che le scimmie nutrite meno non abbiamo vissuto più a lungo.