Se il nostro medico di famiglia e le persone con cui viviamo sono in sovrappeso, lo diventeremo anche noi con più facilità. Lo sostengono i ricercatori del Johns Hopkins Bloomberg School di Baltimora, che hanno appena pubblicato il loro studio sulla rivista Obesity. Lo studio ha coinvolto 500 medici di medicina generale statunitensi. Il 30% dei medici normopeso parlava di dimagrimento con i pazienti obesi, mentre la percentuale scendeva al 18% se il dottore stesso era sovrappeso. Solo il 7% dei medici oversize ha fatto diagnosi di obesità ai propri pazienti, contro il 93% di quelli normo-taglia. Notevole il ruolo dell’Indice di Massa Corporea dei medici sul loro modo di affrontare l’obesità.
«Anche per il peso, così come per altri aspetti della salute, quali l’astensione dal fumo – commenta Maria Grazia Carbonelli, direttore dell’Unità di dietologia e nutrizione del San Camillo Forlanini di Roma – è comprensibile che un medico si senta più a suo agio nel dare consigli ai pazienti quando lui, per primo, sembra metterli in pratica. Il medico di famiglia è la persona più adatta per consigliare a pazienti non solo a chi chiedere aiuto, ma soprattutto per suggerire modifiche dello stile di vita che prevengono obesità e malattie correlate, perché può dare consigli semplici, e ripetuti nel tempo. I più efficaci».
In uno studio pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition, condotto su una settantina di ragazzi di 13 anni, si è visto che i ragazzi sovrappeso (a differenza di quelli normopeso) mangiavano di più quando anche il loro compagno era sovrappeso e ancor più se sovrappeso era un amico. Una conferma di questa tendenza all’imitazione arriva anche da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, condotto su adulti da ricercatori della Harvard Medical School di Boston e dell’università della California. In questa ricerca, sono state analizzate più di 12mila persone legate da rapporti di amicizia, parentela o vicinanza, seguite per 32 anni. Quando una persona aumentava di peso, aumentava fortemente la probabilità che succedesse lo stesso alle persone con le quali aveva un legame, a cominciare dagli amici più cari. In particolare, se un amico stretto diventava obeso, la probabilità di seguire la stessa strada era del 57% mentre la percentuale era del 40%, se a diventare obeso era un fratello o una sorella, e del 37% se si trattava del partner.
Fonte: Edott.