Da decenni i mille abitanti di Campodimele, in provincia di Latina, sono oggetto di studio per capire a cosa è dovuta la loro elevata longevità. Un articolo pubblicato sul Journal of clinical endocrinology and metabolism svela il mistero: la fortuna di Campodimele sta in un gene mutato che riduce il tasso di colesterolo nel sangue. Il gene mutato sintetizza la proteina Angptl3 che permette una più facile eliminazione dei grassi nel sangue.
Grazie a questa sofisticata forma di autoprotezione, il corpo non si ammala di disturbi circolatori e invecchia in condizioni più che accettabili. Lo scoperta è dell’équipe del dipartimento di Medicina interna dell’università La Sapienza di Roma, guidata da Marcello Arca. «In chi abita in questo piccolo paese del basso Lazio – spiega il ricercatore – è presente una variante genetica che potrebbe racchiudere il segreto di una vita lunga e in buona salute. Oltre a presentare valori molto bassi di colesterolemia totale e LDl, i portatori della mutazione hanno una specie di protezione contro aterosclerosi e diabete».
Fonte: Edott.